Il Reverb: cos’è, come utilizzarlo, e quanti tipi ne esistono – TUTORIAL

Il Reverb: cos’è, come utilizzarlo, e quanti tipi ne esistono – TUTORIAL

Tutorial Reverb

Il REVERB è uno degli effetti più importanti (se non il più importante) tra quelli di ”abbellimento” di un suono (e quindi di una canzone in generale). Lasciare un suono senza ‘ambiente’, e quindi senza reverb, equivale (come dico sempre) a paragonare un disegno in bianco e nero rispetto ad uno a colori; o meglio, per essere più specifici, è come paragonare una ‘natura morta’ rispetto ad una ‘natura viva’.

tutorial reverb

Prendete ad esempio un HIHAT e un KICK, e mettete un riverbero sull’HIHAT (anche lasciando semplicemente in default le impostazioni); ecco, ascoltate e fate ON – OFF con il reverb;
sarete in grado, anche senza aver mai usato un reveerb, e senza conoscerne le impostazioni, di ‘assaporare’ questo discorso del ‘natura morta’ vs ‘natura viva’.

Immaginate ora tanti reverb, con impostazioni ovviamente diverse (a seconda dei suoni) sui diversi elementi che caratterizzano la vostra song: basso, chitarra, voce, pianoforte, batteria, etc etc..

Potete tranquillamente realizzare la differenza tra una song non trattata a livello di ‘ambiente’, o trattata male, ed una song trattata allo stato dell’arte.

Allora andiamo a vedere qualche ‘trucco’ su come ottimizzare l’ambienza dei vostri suoni.

Partiamo dal dire subito che, nel ramo ”virtual”, esistono due grandi categorie di riverberi, quelli a convoluzione e quelli in stile reveerb 2.

Cos’è il reverb a convoluzione? http://flstudio.forumfree.it/?t=60942065

Qui aggiungo subito un ‘dettaglio’: se volete dare un’ambienza ‘realistica’ a strumenti come pianoforti, violini, sax, bass, voce, etc.. USATE un riverbero a convoluzione: vi permette di creare delle atmosfere magiche che, altrimenti, è pressochè impossibile realizzarle con un reveerb stile reveerb 2.

Questo significa che se il vostro stile è orientato più sul Pop, Hip Hop, Musica Leggera, e quindi tutti quei generi che richiedono strumenti ”realistici” come pianoforti, sax, sulle voci, etc (anche se magari utilizzate vst) , il riverbero a convoluzione è la soluzione migliore.

Quali sono i migliori reverb a convoluzione? In assoluto, AudioEase Altiverb 7, con la sua fantastica libreria a corredo.
Tuttavia anche FL STUDIO è dotato di un ottimo riverbero a convoluzione, ovvero il Fruity Convolver, che deriva dal motore audio della Liquid Sonics (Liquid Sonics Reverberate) con una libreria piuttosto ampia (browser, cartella impulses).

Dove si possono scaricare impulsi (presets) free per i convolution reverb? Vi segnalo un link estremamente interessante, che vi permetterà di scaricare alcuni impulsi che derivano niente poco di meno che dal BRICASTI M7, un riverbero hardware che costa sui 5.000 euro: www.samplicity.com/bricasti-m7-impulse-responses/

Scaricate il primo link (Wave files, 32 bit, 44.1 Khz)
**(SE AVETE DIFFICOLTA’ AD UTILIZZARLI CON FRUITY CONVOLVER, CONTATTECI su info@flstudioitalia.it

E per chi produce Musica Elettronica e simili? La Musica Elettronica, o Electronic Dance Music, se vogliamo dargli un ‘respiro’ più ampio, con tutte le sue sotto categorie, etc etc non necessita di cosi tanti ‘dettagli’ a livelli di riverbero, e quindi reverb come quelli integrati nei vari sequencer (per esempio Fruity Reveerb 2) o di terze parti, vanno più che bene.

Quali sono i migliori riverberi non a convoluzione?

Fruity Reveerb 2 – perfettissimo per suoni come Leads, Synths, Plucked. Molto più adatto e qualitativo per suoni che necessitano di code’lunghe’, piuttosto che corte; Per chi produce TRANCE o generi simili, è il TOP.

D16 TORAVERB (a nostro avviso il migliore in assoluto per quel che riguarda la Musica Elettronica in generale)
Praticamente valido su tutto: sia suoni di batteria, che basso, che voci, che strumenti realistici (pianoforti, etc).
Sulla VOCE è favoloso… diciamo che se non potete permettervi un AUDIOEASE ALTIVERB 7, il d16 è un’alternativa sicuramente diversa, ma validissima.

In tutte le nostre ghost productions, anche di artisti molto affermati a livello nazionale, quindi non solo giovani talenti, utilizziamo il TORAVERB.

Softube TSAR 1
Particolare; non abbiamo altro da aggiungere; semplicemente da provare, ti da sensazioni che nessun’altro riverbero riesce a dare. Sperimentale? diremmo di si. E anche abbastanza ‘caldo’ e pastoso’.

Valhalla Room: lo ZIO… per noi è ZIO VALHALLA.. quando non riesci a trovare un riverbero NON A CONVOLUZIONE che stia bene su un suono ”complicato”, spesso lo ZIO ti risolve il problema: provi toraverb.. caspita, manca quel calore… provi tsar 1, caspita manca quella ‘profondita’.. provi LEXICON, caspita troppo digitale.. provi lo ZIO, e ti risolve i problemi. :D
Al di la di questo, è un riverbero ben fatto, che merita sicuramente un posto nella vostra catena effetti a disposizione.

LEXICON PCM NATIVE REVERB BUNDLE: forse il riverbero più completo a livello di ‘dettagli’: abbiamo tutte le caratteristiche che possono tornarci utili, a seconda dei vari casi: PLATE, HALL, CHAMBER, etc etc..

Quale riverbero quindi scegliere? NESSUNO PIU’ DELL’ALTRO TRA TUTTI QUESTI, MA TUTTI QUESTI. ^_^

Poi ci sono riverberi altresi interessanti, come quelli della 2CAudio, e qualche altra software house. Ma riteniamo che quelli indicati, vadano più che bene per qualsiasi esigenza.

COME IMPOSTARE I RIVERBERI? E COME SI IMPOSTANO SUI DETERMINATI SUONI, A LIVELLO PRO?

Rispondere a questa domanda richiederebbe davvero molto tempo. Tuttavia, essendo il tema principale del tutorial, cerchiamo di dare qualche dritta, diciamo la ‘bussola’ che poi (con varie vostre prove) vi porterà verso il ‘mare’, cioè a destinazione.

a)Intanto ricordate: se dovete dare ambienza a pianoforti, chitarre, bassi, voci, violini, organi e strumenti ‘realistici’, orientatevi sui CONVOLUTION REVERBs.
E questa è già una super-dritta, che probabilmente per il 99% di voi (esclusi i nostri corsisti) d’ora in poi risulterà “salvatrice”.

Se invece avete a che fare con suoni più ‘elettronici’ (synth, lead, arpeggi, etc) D16 Toraverb o quelli indicati sopra.

b)I riverberi a convoluzione sono più difficili da ‘settare’ e richiedono più tempo: ma ricordate una cosa fondamentale, e fatene tesoro, insomma prendete questo consiglio come un consiglio paterno, da chi sta in questo ramo da oltre 15 anni..
PIU’ TEMPO INVESTITE SUI DETTAGLI, PIU’ SARETE SODDISFATTI DEL RISULTATO;
E, AL 99%, RAGGIUNGERETE QUEL RISULTATO.

Sembra un consiglio scontato, però l’errore di molti è proprio questo: non investire tempo… apparentemente sembrano seguire questo consiglio, ma nei fatti se ne dimenticano subito.

Dialogo immaginario (ma nemmeno tanto, è realmente successo, anzi ci capita spesso con ragazzi bravi ma frettolosi)

Ragazzo Impaziente: ”ma si, utilizzo sul pianoforte un reveerb 2 o un toraverb, e mi sta bene cosi”…
Professionista: ”Eh no, poteva andare molto meglio se tu avessi utilizzato un audio ease altiverb 7, ascolta qui”
Ragazzo Impaziente: ”oh caspitina… è vero”
Professionista: ”Se la Musica è la tua passione, perchè la ‘tratti’ con fretta? … ora conosci la differenza convolution vs algorithmic, sai cosa usare e su cosa, e ancora fai a ‘casaccio’ e in maniera frettolosa?”

c)C’è un enorme differenza tra dare ambienza a suoni di batteria (drums) rispetto a tutti gli altri suoni: la batteria è la parte più DIFFICILE da riverberare… vi è mai capitato di sentire un beat semplice, cioè con 4 suoni, ma che suona estremamente ”realistico” e pieno? ecco, tutto questo non dipende solo dall’eq, dalla compressione, e da ‘coloranti’ vari (exciter, distorsori, etc), ma anche e SOPRATTUTTO dal riverbero.
Dare quel filo di riverbero, spesso quasi impercettibile, crea l’immagine di cui sopra: NATURA MORTA vs NATURA VIVA.

A dati di fatto, drums vuota, ‘fake’, a ‘cartone’, rispetto a una drums line PIENA, COMPATTA, VIVA.

Vi renderete conto che spiegare come applicare reveerb su ogni singolo suono di batteria, richiede un tutorial a se.

Ma siccome vi abbiamo promesso questo tutorial, sarà fatto: faremo due esempi, uno su una DRUMS, e l’altro sulle VOCI.
Utilizzeremo FRUITY CONVOLVER e FRUITY REVEERB 2.

Martedi prossimo seconda parte del tutorial.